Descrizione
Circolare n. 61 del 26.03.2026
Alla data odierna sono pervenute dagli uffici Sisma, per quel che attiene al corrente anno, solo 6 pratiche a fronte di 29 unità di personale in servizio con finanziamento commissariale; ciò comporta che allo stato pendono innanzi alla Struttura Commissariale solo 3 pratiche in materia di ricostruzione privata.
Sottolineo che la legge 40/2025 prevede che la ricostruzione abbia a concludersi entro 5 anni dal suo inizio, prorogabili fino ad un massimo di 10 anni: il primo termine è scaduto ed il secondo si approssima e, laddove non si provveda ad una sensibile accelerazione dei tempi di evasione delle pratiche, potrebbe conseguirne la decisione, da parte del Governo, di modificare le procedure e gli organismi deputati alla ricostruzione.
Occorre, pertanto, provvedere con assoluta immediatezza alla copertura degli 11 posti vacanti al 31/12/2025 per i quali erano state messe a disposizione dei Comuni le relative risorse economiche che sono rimaste in parte significativa non utilizzate per il mancato bando dei concorsi, e migliorare le performance del personale, atteso che in taluni casi alcuni dipendenti hanno evaso un numero di pratiche assolutamente esiguo, talora 1 o 2 l’anno: in proposito chi scrive richiederà che, laddove con la prossima finanziaria abbia a procedersi alla proroga delle disposizioni di cui al d.l. 32/2019, l’eventuale prosecuzione del rapporto di lavoro di cui all’art. 14 bis venga subordinata ad una valutazione positiva da parte del dirigente dell’Ufficio Sisma comunale e del Commissario.
È da evidenziarsi, altresì, che alla ricostruzione devono attendere tutti gli uffici comunali e non solo il personale di cui all’art. 14 bis; mai può verificarsi, invece, che tale ultimo personale venga addetto a settori o compiti diversi da quello della ricostruzione.
Va sottolineato che allo stato della normativa la pendenza delle pratiche può essere attribuita solo alle seguenti motivazioni:
-in istruzione
- in integrazione
-sospese per sanatoria/ condono
Occorre, pertanto, riepilogare le disposizioni impartite con ordinanze e circolari adottate nel tempo anche al fine di sollecitare l’evasione di istanze presentate in epoca remota non essendo ulteriormente tollerabile l’evasione, da parte di taluni Uffici Sisma, di un numero così limitato di pratiche nonostante esse giacciano presso quegli uffici talora da anni in un susseguirsi di richieste di integrazione e di lunghe attese.
In particolare:
RICOSTRUZIONE PRIVATA
1) PRATICHE IN ISTRUZIONE:
- va seguito il criterio di priorità indicato in ordinanze e circolari che prevedono l’evasione, in ordine cronologico di presentazione, delle pratiche “prima casa” e solo successivamente, e subordinatamente alla inesistenza di pratiche “prima casa “lavorabili, di altre tipologie. Ad evitare equivoci ,già in passato manifestatisi, si chiarisce che le pratiche “seconda casa” vanno istruite laddove non ve ne siano, in capo al medesimo tecnico, altre “prima casa” esitabili. Sarà compito del dirigente distribuire il lavoro tra i collaboratori di guisa da consentire la rapida definizione delle pratiche “prima casa”
- Le pratiche ex-Ordinanza 125 verranno prese in esame, per ciascun comune, solo successivamente alla compiuta evasione di quelle presentate ai sensi delle precedenti ordinanze e, anche in questo caso, in base alla destinazione d’uso dell’immobile e cioè le “prime case “ ex-Ordinanza 125 verranno esaminate, se complete, alla conclusione delle analoghe istanze presentate ai sensi delle ordinanze 14 / 71 e quelle per le “seconde case” non appena evase quelle per “seconde case” di cui alle ordinanze 14 e 71. L’imprevedibile numero di istanze pervenute ai sensi dell’ordinanza 125 ha comportato lo sforamento delle previsioni di spesa: per tale motivo è ipotizzabile che non tutte le istanze “seconda casa” potranno essere finanziate
- Il superamento del sopraindicato criterio va autorizzato motivatamente dal Commissario su richiesta dell’Ufficio Sisma.
- I referenti territoriali della Struttura vigileranno sull’esatto adempimento delle superiori disposizioni e collaboreranno con gli Uffici Sisma nella individuazione di pratiche che abbiano ad esse a derogare
- Tutti i movimenti delle pratiche vanno riportati in scheda parametrica: l’omissione verrà, dai collaboratori SCRAE-INVITALIA, rilevata e segnalata al dirigente dell’Ufficio Sisma comunale e per conoscenza alla segreteria della Struttura. Sono di interesse della Struttura solo i provvedimenti formali, con esclusione quindi degli “incontri con il tecnico” e delle interlocuzioni informali che non si ritengono di valenza alcuna nemmeno per quel che attiene alla tempistica di evasione delle pratiche da parte del tecnico assegnatario. Atteso che si tratta di pratiche giacenti da anni, è da ritenersi ch’esse siano di pronta evasione sia essa di accoglimento che di rigetto. La Struttura Commissariale ha più volte segnalato, ma talora vanamente, l’esigenza che debbano essere evase immediatamente tutte le pratiche ex ordinanza 14 e 30: i referenti della Struttura ne riferiranno allo scrivente entro la corrente settimana acclarando i motivi della mancata evasione.
- In buona sostanza ben difficilmente pratiche introitate ai sensi delle ordinanze da 14 a possono trovarsi in istruttoria se non per un lasso assi limitato di tempo in quanto esse saranno prontamente evase o passate “in integrazione” o ancora accantonate;
- le pratiche archiviate, come da ordinanza 113/2025 art. 8 c.3, potranno essere completate dai tecnici privati al fine di superare il motivo che ne aveva comportato l’archiviazione, ma l’istruttoria avrà luogo solo dopo che dal tecnico comunale assegnatario siano state evase tutte le altre pratiche a lui affidate giacenti nella propria categoria (prima o seconda casa); di tale circostanza il tecnico comunale assegnatario della pratica rilascerà attestazione. I tecnici SCRAE vigileranno sull’applicazione della predetta procedura.
- Come comunicato per le vie brevi le pratiche inserite utilmente nella graduatoria di cui all’ordinanza 128/2025 e finanziabili come da elenco pubblicato sul sito andranno istruite prioritariamente sempre nell’ambito della loro categoria ( prime- seconde case)
2) PRATICHE IN INTEGRAZIONE:
- La richiesta di integrazione deve essere riportata in scheda parametrica; la mancata ottemperanza va segnalata al Commissario dai referenti territoriali SCRAE;
- Le richieste di integrazione vanno fatte in unico contesto, hanno da essere chiare ed univoche e va dato un termine per l’adempimento, salvo casi eccezionali non superiore a 30 giorni; laddove l’integrazione non pervenga nei termini si provvederà con immediatezza a darne comunicazione alla Struttura per avviare il procedimento di accantonamento fermo restando che l’integrazione ha da essere completa chè, in caso contrario, ha da essere ritenuta “tamquam non esset” e va effettuata la segnalazione. La tempistica prevista dalle ordinanze in materia di accantonamento ed archiviazione è tale da consentire al tecnico di parte di evadere le richieste di integrazione prima che sia adottato quest’ultimo provvedimento: ciò ovviamente solo se la richiesta di integrazione sia stata predisposta con le modalità sopra indicate
3) PRATICHE SOSPESE PER SANATORIA/CONDONO
- la problematica, afferente istanze di sanatoria /condono talora pendenti da decenni, riguarda un numero ridottissimo di Comuni ed in merito è stata inviata formale diffida; deve ritenersi che entro 60/90 giorni tutte le istanze in parola abbiano ad essere evase e potrà procedersi in tempi brevissimi all’istruttoria dell’istanza di contributo seguendo il criterio di priorità
- Va raccomandato per fin troppo ovvie ragioni, a tutela del personale dell’Ufficio Sisma e laddove tali pratiche abbiano ad essere assegnate a tale ufficio e non all’ufficio urbanistica, di procedere in merito con assoluta solerzia e nei termini indicati.
Va sottolineato che entro il 30 settembre, e cioè a distanza di 5 anni anni dalla pubblicazione della ordinanza 14 in materia di ricostruzione privata tutte le pratiche “prima casa” hanno da essere evase, cosa questa assolutamente possibile laddove si seguano le prescrizioni più sopra indicate.
La Struttura Commissariale vigilerà in ordine alla trattazione delle istanze per immobili destinati ad “abitazione principale” riferendo in ordine ad inadempienze, ritardi, mancata ottemperanza ai criteri di priorità e collaborando con gli uffici sisma per il superamento di eventuali problematiche riferendone settimanalmente al Commissario.
Il dirigente dell’ufficio comunale responsabile in materia vorrà all’esito riferire in ordine alla mancata evasione di ciascuna pratica; si sottolinea in proposito la responsabilità contabile che discende dalla mancata evasione di pratiche che vedono l’erogazione del CAS/DAR da anni e che non potrà non essere segnalata alla Corte dei Conti ad evitare future eventuali contestazioni che potranno essere elevate nei confronti dell’ufficio commissariale
RICOSTRUZIONE PUBBLICA ED ECCLESIASTICA
Si tratta di ricostruzione in fase assai avanzata. I referenti della Struttura Commissariale sono onerati dell’aggiornamento costante dei report e di riferire costantemente al Commissario, anche nel caso di comunicazioni informali da parte dei RUP, ferma restando la loro competenza ad evitare il ripetersi di ritardi non giustificati.
Atteso che le risorse disponibili sono esaurite e che anzi v’è un significativo disavanzo di gestione che si spera di superare facendo ricorso a somme derivanti dai ribassi d’asta e da eventuali risparmi afferenti la ricostruzione privata, si segnala la necessità di procedere alle gare col metodo del massimo ribasso e che, in via generale, non possono assegnarsi risorse ulteriori rispetto a quelle conseguenti all’aggiudicazione dei lavori.
Per il motivo di cui sopra non posso finanziarsi, a meno di eventuali ulteriori quanto improbabili finanziamenti in favore della contabilità speciale, ulteriori opere pubbliche se non quelle per le quali v’è già ordinanza/decreto ovvero appostamento di somme, non superabili, afferenti la ricostruzione dei muri su strade pubbliche nei Comuni di Milo ed Aci Catena e relativi alla esecuzione di opere in aree delocalizzate del Comune di Zafferana Etnea
Per il futuro, constata la tempistica relativa all’esecuzione di opere pubbliche, si farà maggiore ricorso allo strumento della conferenza dei servizi così come previsto dal d.l. 32/2019.
IL COMMISSARIO STRAORDINARIO
Dott. Salvatore Scalia
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Ultimo aggiornamento: 26 marzo 2026, 14:01